Siamo arrivati dall'Italia a Las Vegas, dove abbiamo tentato la fortuna alle slot machine.
C'è andata male, perciò abbiamo subito affittato un'auto e siamo partiti per la California.
Lungo il confine tra Nevada e California si trova la Death Valley.
Secondo la leggenda, la Valle fu scoperta intorno al 1850 da una carovana di pionieri diretti a ovest verso la Sierra Nevada.
Cercavano una scorciatoia e invece si trovarono in pieno deserto.
Furono costretti ad uccidere i buoi per sopravvivere e un paio di loro morì.
Da questi fatti deriverebbe il nome di Death Valley, la Valle della Morte.
Eppure, nonostante la temperatura non scenda sotto i 35 gradi per almeno 100 giorni all'anno, molta gente visse qui in passato.
La corsa all'oro attirò numerosi cercatori, che tuttavia non riuscirono a scoprire giacimenti importanti di questo minerale.
Tuttavia, verso la fine dell'800, cominciò lo sfruttamento del borace, chiamato "l'oro bianco del deserto", perchè è una materia prima utile a molte industrie, specialmente a quelle del vetro.
La Valle della Morte fu dichiarata nel 1933 zona protetta, per preservare questo incredibile deserto che include anche una delle depressioni più profonde dell'intero emisfero: è il Badwater Basin - 85,5 metri sotto il livello del mare.
Oltre a ciò questo parco naturale offre alte montagne, canyons, dune di sabbia, oasi con palme e corsi d'acqua, una ricchissima flora e molti animali.
La prima tappa è il Dante's View, un punto di vista elevato dal quale si può ammirare la distesa di sale che ricopre la valle.
Poi abbiamo percorso l'Artist's Drive, una strada a senso unico piena di curve che passa attraverso un gruppo di rocce con i colori più incredibili: dai viola ai verdi, dagli azzurri agli arancioni.
Questa strabiliante colorazione è dovuta alle varie concentrazioni di ossidi di ferro e rame contenuti nelle rocce.
Nel tardo pomeriggio abbiamo raggiunto Zabrinskie Point, che sorge a poche miglia dall'uscita del parco.
Questo punto panoramico è particolarmente suggestivo al tramonto, quando le tonalità calde dei gialli e dell'oro rendono veramente magica la valle sottostante e le montagne in lontananza.