La Sierra Nevada è la catena montuosa che percorre la California da nord a sud, lungo il confine con il Nevada, per circa 600 km.
Dal punto di vista geologico è un'unica piattaforma inclinata verso est, composta da rocce ignee e metamorfiche.
Ma questa è la parte noiosa.
La parte bella è che le sue pendici sono coperte da boschi e foreste, dove si trovano ancora esemplari di sequoia gigante: diversi parchi nazionali sono stati istituiti per preservare alberi, canyon, valli moreniche, laghi.
Nella zona di Sonora le miniere d'argento e d'oro furono protagoniste della Golden Rush: la cittadina di Bodie è una delle città fantasma più "autentiche" (nel senso di non rovinata dal turismo consumista) da visitare.

Il Sequoia NP e il Kings Canyon NP sono contigui e insieme formano un unico grande parco nazionale.
Si guida su strade a picco, procedendo lentamente su e giù per i tornanti e ammirando lo splendido paesaggio. v Le sequoie giganti sono enormi come promette il loro nome: svettano altissime e hanno i rami radi e un po' mozzi.
In effetti sembrano i disegni di alberi che fanno i bambini da piccoli.
Il tronco è di colore rossiccio (non a caso in americano si chiamano redwood), talmente resistente alle termiti e al fuoco da spingere i coloni a tagliarne il più possibile per costruirci le loro case.

A un certo punto qualcuno si rese conto che di queste meraviglie della natura ne erano rimaste pochissime e di conseguenza fu istituito il parco nazionale per proteggere i superstiti.
La più vecchia di tutte (o come dice il cartello "la cosa vivente più vecchia del mondo") è il Generale Sherman: una recinzione tiene a distanza i turisti troppo entusiasti.
In luglio per essere immortalati davanti a questo albero datato 2500 anni, bisogna armarsi di santa pazienza ed attendere che la numerosa famiglia (minimo 10 adulti e 25 bambini cicciottelli) di origine messicana che vi ha preceduto faccia la foto di gruppo (cioè una foto per ogni membro del gruppo dotato di macchina fotografica digitale).

Noi siamo passati di lì il 4 luglio, l'Independence Day: oltre ad esserci il massimo picco turistico, con prezzi alle stelle e gente ovunque, non abbiamo nemmeno potuto assistere ai tradizionali fuochi d'artificio, perchè è severamente vietato lanciare qualsiasi cosa che potrebbe appiccare un incendio.
Quindi: il parco vale veramente la pena, ma è meglio non capitarci il 4 luglio.
Yosemite NP preserva scenari di incredibile bellezza: vallate, boschi, cascate.
Noi eravamo lì il 5 luglio, per cui vale quello che si diceva per il Sequoia NP (a parte la delusione dei fuochi d'artificio che era ormai stata superata): il parco era decisamente affollato ed era praticamente impossibile pernottare in hotel o nei campeggi.

Uscendo da Yosemite verso est, dalla strada percorribile solo in estate, ci si trova davanti il Mono Lake.
Si tratta di un lago vulcanico, interessato da un curioso fenomeno, che produce colonne tufiche e alza notevolmente il grado di alcalinità dell'acqua, creando un ecosistema molto particolare.
Non credo sia un luogo molto conosciuto, ma se si capita da quelle parti vale veramente la pena dargli un'occhiata, particolarmente nel lato meridionale, dove le formazioni sono più imponenti.
Al tramonto si tinge di colori spettacolari, se si fa fede alle cartoline del Visitor centre: noi abbiamo beccato la pioggia proprio al tramonto e quindi non c'è sembrato il caso fotografare il lago in quelle condizioni.

Bodie è una delle città fantasma meglio conservate della California. L'oro fu scoperto nel Bodie Creek nel 1859 e in 20 anni la cittadina divenne famosa per ospitare un numero considerevole di bische e bordelli.
Quando la vena aurifera si esaurì la città venne rapidamente abbandonata.
Oggi è possibile passeggiare tra gli edifici rimasti ancora in piedi (circa il 5%), in uno scenario da film di cow boy senza essere oppressi da nessun tipo di animazione, merchandising o restauro.