Famagosta si trova nella parte turca e di solito si visita in giornata dalle spiagge della costa.
Famagosta fu una città ricchissima sotto i Lusignani e i Veneziani.
Si racconta che ci fosse una chiesa per ogni giorno dell'anno.
Nonostante le sue imponenti mura, che pare siano state visitate da Leonardo da Vinci in persona, dopo un lungo e durissimo assedio la città cadde sotto i bombardamenti degli Ottomani.
Per vendetta e disprezzo nei confronti della città, gli Ottomani ne decretarono la decadenza e in effetti oggi ciò che rimane sono parte delle mura e i resti di palazzi e chiese.
Nella piazza principale la Cattedrale di San Nicola, oggi Moschea di Mustafa Pasha, è un incredibile esempio di chiesa cristiana trasformata in moschea, con il minareto eretto su una delle due antiche torri.
Lungo le mura è possibile visitare la Torre di Otello, dalla quale si gode di un bel panorama del porto e della costa.
La torre prende nome dal protagonista dell'omonima tragedia di Shakespeare.
Pare infatti che il grande bardo si sia ispirato a Cristoforo Moro (governatore di Cipro dal 1506 al 1508) per il suo celebre personaggio.
A nord di Famagosta si trovano i resti dell'antica Salamis, il principale sito archeologico della Cipro turca.
Una cosa che ci ha molto colpito è la zona sud di Famagosta, dove si trova una grande spiaggia soprannominata Miami Beach.
Al tempo dell'occupazione turca, vi si trovavano più di 20 grandi alberghi, in quanto questa era la zona più turistica di tutta Cipro.
I Turchi recintarono tutta la zona degli hotel, che fa da cuscinetto lungo la Linea di Attila, e da più di 30 anni tutte le strutture alberghiere sono lasciate andare in rovina.
La gente va al mare, si sdraia sotto gli ombrelloni e fa il bagno nelle acque cristalline, avendo alle spalle una serie di edifici a 6-7 piani semi-crollati.
Di tanto in tanto un pulman scarica sciami di turisti curiosi.
Solo il divieto di fotografare (poco rispettato) e le postazioni turche ci ricordano che siamo a due passi da una zona militarizzata.