Sulle montagne alle spalle di Arba Minch sorgono i villaggi di Chencha e Dorze, dove vive l'etnia dei Dorze.
Le capanne dei Dorze si distinguono per la loro particolare architettura, simile ad un alveare.
Costruite con pali di legno e bambù intrecciato, hanno una copertura di foglie di ensete; possono raggiungere i 12 metri di altezza e durano anche fino a 60 anni.
Ogni capanna è circondata da un piccolo orto con verdure, spezie e tabacco, oltre alle immancabili piante di ensete.
I dorze sono abili tessitori di cotone.
La tradizione vuole che gli uomini tessano e le donne filino.
Il giovedì abbiamo visitato il mercato settimanale.
Oltre al solito spettacolo delle donne che arrivano a piedi dai villaggi vicini, trascinandosi dietro merci e figli, si può passeggiare tra la gente come sempre coloratissima, le balle di cotone, le grandi ceste fatte di vimini e terra per conservare i cereali, le taniche della birra locale (in realtà una sorta di decotto semi-alcolico fatto con una pianta che viene bollita e filtrata), i venditori di cappelli (fatti per i turisti) e di scialli di cotone (usati per davvero da tutte le donne).

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