Se ci si riesce a staccare per un giorno intero dalla spiaggia di Negril, può essere piacevole fare una escursione fino a Black River.

Un tempo importante porto per il commercio della canna da zucchero e del legname, oggi è una tranquilla cittadina che vive di pesca e di commercio.

Da qui è possibile acquistare un tour in motoscafo, con il quale ci si addentra nelle paludi, attraversando i canali tra le spettacolari mangrovie e le piantagioni di marijuana per i turisti (quelle vere sono più all'interno, ma fa comunque una certa tenerezza vedere come viene su bene tutta quella ganja).
La guida porta sempre con sè dei pezzi di carne per attirare i due o tre coccodrilli semidomestici sopravvissuti; naturalmente svolazzano ovunque uccelli acquatici di tutte le grandezze.

Proseguendo verso nord si incontra la bellissima Bamboo Avenue, una strada alberata per alcuni chilometri con bellissime piante di bamboo, che formano un vero e proprio tunnel.

A pochi chilometri si trovano le YS Falls, su un terreno privato di proprietà di una famiglia di allevatori.

Con un trenino elettrico si raggiungono le cascate, che sono molto belle e immerse in un vero e proprio giardino di piante secolari, liane e bouganvillee.

L'acqua è piuttosto fredda; comunque, se si ha un po' di coraggio, nella pozza superiore ci si può aggrappare a una liana e lanciarsi nell'acqua!

Lungo la costa, a circa 20 km da Black River, si trova Treasure Beach, un piccolo villaggio adiacente alle quattro spiagge di sabbia rosata della Great Pedro Bay.
La più grande è quella di Frenchman, su cui si affaccia il Treasure Beach Hotel.
Pochissimi turisti arrivano fin quaggiù (a dire la verità noi non ne abbiamo visto nemmeno uno), per cui è un posto veramente tranquillo e ancora incontaminato.
Ovviamente le spiagge non sono attrezzate e ci sono solo due o tre alberghi, ma pare sia possibile affittare stanze.