Questo viaggio è ovviamente adatto a chi ama viaggiare nel deserto, perchè non si vede altro.
L'itinerario è stato realizzato con mezzi 4x4 e una scorta di acqua, cibo e benzina, che ci ha garantito un'autonomia di circa 11 giorni.
Le zone del Sahara che abbiamo attraversato non sono abitate da millenni; le uniche tracce umane sono rare pitture rupestri e rottami di mezzi della Seconda Guerra Mondiale.
Gli unici esseri umani che ci è capitato di incrociare erano un paio di gruppi di turisti e quattro contrabbandieri sudanesi, che nel mezzo del nulla aspettavano pezzi di ricambio per il loro camion rotto e sovraccarico di merci.
Raggiungere l'altopiano del Gilf Kebir richiede spirito di adattamento: molte ore in fuoristrada, pernottamenti in tenda, pranzi e cene abbastanza frugali.
In questo viaggio abbiamo potuto contare su una guida molto esperta, armata di GPS e mappe scaricate da Google, nonchè di autisti veramente in gamba, che sapevano muoversi con sicurezza in questo luogo sperduto.

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