Il 4 novembre 1922 fu aperta, nella Valle dei Re in Egitto, la tomba di Tutankhamon.
Tra i gioielli del corredo funebre, un pettorale ha incastonato al centro uno scarabeo, ricavato da una pietra trasparente e verdastra.
Alcuni anni fa, il ricercatore italiano Giancarlo Negro avanzò l'ipotesi che lo scarabeo non fosse di calcedonio, come si riteneva, ma di un materiale più raro: il Silica Glass.
L'ipotesi fu in seguito confermata attraverso analisi gemmologiche.
Questo purissimo vetro naturale, composto al 98% di silicio puro, dai colori varianti dal bianco, al verde-giallo, al verde-azzurro, si trova nel Great Sand Sea.

Uno tra i primi a dare notizia dell'esistenza di questo vetro naturale fu l'inglese P.A..Clayton.
Durante una missione di esplorazione geografica nel 1922 ne scoprì alcuni pezzi e lo battezzò appunto Silica Glass.

Secondo la teoria più accreditata, il Silica Glass si è formato circa 30 milioni di anni, in seguito all'impatto di un meteorite, che aumentando incredibilmente la temperatura avrebbe causato la fusione delle sabbie e dell'arenaria nubiana.
Tuttavia, poichè non è stato individuato un cratere che testimoni l'impatto, è stata avanzata l'ipotesi che il corpo celeste sarebbe entrato nell'atmosfera terrestre ad una velocità elevatissima, esplodendo ad una altezza di 10-12 km dalla superficie del deserto.
L'area sarebbe stata investita da temperature incredibili che avrebbero fuso il quarzo della sabbia.
Il successivo lento processo di raffreddamento del materiale avrebbe determinato la trasparenza del Silica Glass, che si trova sparso in un area di 25 chilometri di diametro.

Altri studi si incentrano invece su due crateri da impatto conosciuti come OASIS e BP, situati a nord-est di Kufra, ad una distanza di circa 100 km dalla zona del Silica Glass.
Secondo questa ipotesi il Silica Glass sarebbe derivato dalla fusione delle rocce all'imapatto, rocce scagliate via a grande distanza.

Il Silica Glass, alla luce del sole, brilla tra le dune del Great Sand Sea. Tuttavia è un materiale che non ha alcun valore materiale; portarlo via dall'ambiente in cui si è formato è un atto gravissimo.