Uno dei motivi per cui abbiamo progettato questo viaggio era la voglia di visitare il mitico sito di Stonehenge.

Senza dubbio il più famoso fra tutti i siti megalitici, è situato in posizione isolata nella piana gessosa e ondulata di Salisbury.
Il sito è abbastanza piccolo, sebbene la sua più grande pietra si erga per 6,7 metri fuori dal terreno e altri 2,4 sottoterra.

Il sito è composto da vari elementi, a cominciare dal viale cerimoniale, tuttavia la parte più nota è quella centrale, dove si trovano le pietre erette.

La formazione di pietre più esterna consisteva in un circolo di 30 blocchi, dei quali solo 17 sono ancora al loro posto, ognuno del peso di circa 25 tonnellate.
Le sommità di queste pietre erette erano collegate da un anello di architravi orizzontali, di cui solo una piccola parte sono ancora al loro posto.
I blocchi di questo circolo sono accuratamente modellati e gli architravi sono bloccati da veri e propri incastri a coda di rondine.

Secondo i più recenti studi archeologici, Stonehenge subì vari rimaneggiamenti durante i secoli.
Il primo sito risale probabilmente all' 8000 a.C.
La struttura in pietra, che ha reso famoso il sito, risale a tempi più "recenti", intorno al 2100 a.C.

Il primo accenno conosciuto di Stonehenge risale al 1135, da parte del cronista dell'epoca Geoffrey of Monmouth, il quale sosteneva che le pietre fossero state portate da una tribù di giganti dall'Africa all'Irlanda, e da qui fatte "volare" attraverso il mare dal mago Merlino.
Un'altra leggenda racconta invece che furono rubate a una donna irlandese dal Diavolo ed erette nuovamente nella piana di Salisbury da mago Merlino per Ambrosius Aurelianus, il re dei Bretoni.

Al di là delle leggende nate intorno a Stonehenge, si tratta di un luogo davvero pieno di atmosfera, che non ha assolutamente deluso le nostre aspettative.