Nell'Acacus e nel Wadi Methkandoush si trova un'imponente collezione di pitture rupestri e di graffiti, suddivise in cinque grandi periodi.
La prima è la fase della “Grande fauna selvaggia” e va dai 12 mila ai 10 mila anni fa. È caratterizzata da graffiti che raffigurano elefanti, giraffe e rinoceronti, che esorcizzavano la paura dei cacciatori.
La fase delle "Teste rotonde" si colloca tra i 10 mila e gli 8 mila anni fa; deve il suo nome al modo in cui venivano rappresentate le teste umane.
La fase "Pastorale" inizia 8 mila anni fa, quando nel Sahara si cominciano a praticare l’allevamento e l’agricoltura. Nell'Acacus ci sono numerose pitture in questo stile.
Intorno al 2000 a.C. diverse aree della Libia sono ormai inospitali. Si afferma la fase detta "Cavallino", per la frequente raffigurazione di cavalli, che spesso trainano un carro.
La fase del "Camelino" ha inizio circa 2000 anni fa ed è caratterizzata dall’unico animale in grado di sopravvivere nel Sahara e di essere utile alla popolazione. A causa della desertificazione i luoghi dell’arte rupestre vengono abbandonati, per giungere intatti fino ai giorni nostri.