Sabratha fu fondata dai Fenici nel VI secolo a.C. e fu per lungo tempo controllata da Cartagine.
Qui animali selvatici, avorio e schiavi provenienti dall'Africa partivano per i vari porti del Mediterraneo.
La città rimase gravemente danneggiata dal terremoto del 365; fu poi ricostruita con un forte influsso romano nella friabile arenaria locale.
Nel VI secolo fu invasa dai Vandali, liberata dai Bizantini e da essi ricostruita.
Fu abbandonata dopo l'invasione araba nel VII secolo.

Leptis Magna fu costruita in solida roccia e resistette meglio di Sabratha ai terremoti.
Fondata dai Fenici ed amministrata da Cartagine, divenne romana nel 111 a.C..
Ebbe un notevole sviluppo sotto l'imperatore Traiano, ma conobbe un vero e proprio periodo d'oro nel III secolo d.C. grazie all'imperatore Settimio Severo, a cui aveva dato i natali.
Come Sabratha fu abbandonata, sepolta dalla sabbia per mille anni e riscoperta nel secolo scorso.

Solo il 30% delle rovine è stato portato alla luce.