Antananarivo è la capitale del Madagascar; il nome malgascio (come la maggior parte dei nomi malgasci) è lunghissimo, quindi tutti la chiamano Tanà.
A Tanà si capisce subito che convivono i ricchi e i poveri, i potenti e gli emarginati.
Le contraddizioni del Madagascar balzano agli occhi nei mercati della capitale.
Il mercato dei souvenir è fatto per it turisti ed è composto da una lunga e fitta fila di bancarelle che vendono innumerevoli oggetti in legno, rafia, osso di zebù e pelle di coccodrillo. Il mercato generale contiene una incredibile quantità di merci, come il dolce koba, i granchi e le rane pronti per la padella, le scope dai colori fosforescenti. I supermercati sono per i ricchi e gli stranieri: i prodotti della Garnier e della Nivea costano più che in Italia e gli unici prodotti locali sono lo yogurt Tiko, la cioccolata Roberts, gli aspri vini dell'altopiano e il devastante rum Dzama. Nei mercati conviene fare attenzione ai borseggiatori... ma questa è una regola che vale per tuti i mercati del mondo.

|