Le antiche città carovaniere di Chinguetti, Ouadan e Atar sono tra i luoghi più visitati del deserto dell'Adrar.

Atar è la città principale e il più importante centro commerciale dell'Adrar.
Si trova nel cosiddetto "pays de la pierre", un luogo bruciato dall'impietoso sole sahariano, che in estate supera facilmente i 40 gradi.
Passaggio obbligato per le carovane che collegavano il nord e il sud, Atar fu fondata nel XVII secolo e sostituì poco a poco il ruolo commerciale di Chinguetti e Ouadane.

Durante l'epoca coloniale fu la principale base militare francese e nei primi anni dell'indipendenza si candidò come possibile capitale.
In seguito i problemi di siccità e la crisi economica ne hanno frenato notevolmente lo sviluppo.
Atar non ha certo il fascino di Chinguetti e Ouadane, ma i dintorni offrono diverse possibilità di escursioni ed è quindi una buona base di partenza, come testimoniano le piccole agenzie turistiche e i numerosi negozietti di artigianato.
La parte più interessante della città è senza dubbio il mercato, frequentato dai nomadi Mauri, che vengono a vendere il bestiame e ad acquistare un po' di tutto.

Chinguetti è la settima città santa dell'islam.
Ha un fascino particolare, che ne fa il luogo più visitato della Mauritania.
E' circondata da bellissime dune ed è divisa nettamente in due parti da uno wadi, il letto ormai asciutto di un antico torrente.
Nella parte vecchia, i cui edifici hanno più di 700 anni, si trova la biblioteca, che contiene circa 1300 antichissimi manoscritti.
Il monumento principale è la moschea del XIV secolo, al cui interno sono ammessi solo i musulmani e che è divenuta il simbolo della Mauritania.
Nella parte nuova si trovano il mercato e il vecchio forte, ormai trasformato in hotel.
Attorno all'oasi di Chinguetti sorgono numerose capanne e tende di nomadi, che vivono principalmente della pastorizia e della raccolta dei datteri.

Ouadane fu fondata nel 1147 da una tribù berbera e per molto tempo fu l'ultimo luogo in cui sostavano le carovane di sale, oro e merci varie prima di affrontare la traversata del Sahara fino al nord della Mauritania.
Soggetta a continui attacchi dei predoni del deserto, era stata costruita come una fortezza, su un dirupo che domina un'oasi ancora oggi circondata da palme.
Oggi non restano che edifici in rovina, che hanno comunque un loro fascino.
Un piccolo museo e una biblioteca sono in allestimento e raccolgono oggetti legati alla civiltà nomade e antichi manoscritti.