Dopo aver visitato Swakopmund, Walvis Bay e il deserto del Namib ci siamo diretti verso Luderitz, che è la più "tedesca" delle città namibiane.
Appena fuori Luderitz sorge Kolmanskop che fu, all'inizio del secolo, la prima città mineraria della Namibia.
Oggi i suoi edifici in Art Nouveau sono invasi dalla sabbia, perchè è da tempo una città abbandonata.
Nell'aprile del 1908 l'operaio delle ferrovie Zacharias Lewala scoprì, mentre lavorava alla costruzione di un nuovo tratto ferroviario, il primo diamante a 15 km da Luderitz.
Lo mostrò al suo superiore, Augustus Stauch, che segretamente fece esaminare la pietra e, stabilito che era veramente un diamante, comprò un'area di 75 km² e fondò una compagnia mineraria.
Nel primo anno la compagnia estrasse 39 mila carati di diamanti grezzi e attirò da tutto il mondo numerosi cercatori.
Circa 20 mila persone cominciarono a lavorare nei terreni diamantiferi, estraendo in pochi anni 812 mila carati, coprendo il 20% del mercato mondiale.
A quel tempo Kolmanskop aveva una scuola, un ospedale, una sala da ballo, un hotel, un casinò e belle case.
Il calo delle vendite di diamanti dopo la I Guerra Mondiale e la scoperta di terreni più ricchi a Oranjemund decretarono il declino di Kolmanskop: nel 1956 l'ultimo abitante lasciò la città mineraria, che gradualmente fu invasa dalla sabbia del deserto.
Oggi è possibile visitarla con tour guidati, che durano circa un paio d'ore.
A circa 25 km da Keetmanshoop, all'interno della Gariganus Farm, si può visitare la Quiver Tree Forest, un gruppo di circa 250 quiver tree o kokerboom, una stanissima specia di aloe, che i Boscimani utilizzavano per costruire le faretre.
La fattoria è un posto interessante, ha alcuni bungalow per chi vuole soggiornarvi e i proprietari sono molto ospitali.
Partendo da Ketmanshoop e proseguendo ancora verso sud, si raggiunge Ai Ais.
Una piscina all'aperto e una piscina coperta permettono ai turisti di fare il bagno nelle calde acque termali di Ai Ais. Il Restcamp comprende bungalow, un ristorante e un negozio di generi alimentari.
Tra Ais Ais e Hobas si estende il grande e spettacolare Fish River Canyon. Se si possiede un fuoristrada è possibile percorrere il bordo del canyon e fermarsi nei vari view point.
Eventuali trekking di 4 o 5 giorni lungo il percorso di 85 km che segue il fiume devono avere previa autorizzazione dal Ministero del Turismo e vanno quindi organizzati in anticipo.
A questo punto del viaggio, avendo ormai esaurito i giorni a disposizione, non c'è rimasto che riprendere la strada verso nord e tornare a Windhoek, il nostro punto di partenza.