Vivendo sulla Riviera Adriatica, mi sono sentita in dovere di dare un'occhiata a Scheveningen, soprannominata la Rimini del Nord.
In effetti la somiglianza c'è, anche se il clima non è proprio lo stesso.

A pochi chilometri dalla cittadina estremamente turistica, sorge L'Aia, città ricca di monumenti, tra cui il City Palace, la residenza cittadina della famiglia reale olandese.

Delft è un'altra bella città.
Conosciuta per le sue maioliche blu e bianche, ha anche ospitato il grande pittore Vermeer.
Il massimo che si può vedere e acquistare a Delft è il viso della Ragazza con l'orecchino di perla, raffigurato in blu su uno dei piatti di porcellana!
Nessuna opera di Vermeer è esposta a Delft, ma girando per la cittadina si possono ammirare alcuni scorci che ispirarono i suoi dipinti pieni di luce e di colore.

Un po' stanchi di città e cittadine, abbiamo visitato velocemente Rotterdam e Breda.
Ci è piaciuta molto Kinderdijk, in pratica un canale su cui sorgono 19 mulini a vento in ottimo stato.
Pare che il sabato in estate vengano tutti azionati; noi siamo capitati in un altro giorno e ne abbiamo potuto visitare soltanto uno in funzione.
La cosa migliore comunque è affittare una bici e farsi un giro per un paio d'ore lungo il canale, fermandosi a fare foto e guardandosi intorno.

Abbiamo concluso il nostro viaggio in Olanda percorrendo il tratto sud della N57, che attraversa il delta della Schelda.

Nel 1953 la Zelanda subì un'inondazione terribile, con 2000 vittime, 500.000 senza tetto e 800 km di dighe distrutte.
Per prevenire un'altra catastrofe, furono costruiti 3 km di barriere mobili.
Il progetto si è concluso nel 1996 e l'impatto ambientale è stato sicuramente forte.