Dopo il breve giro nel nord del paese, siamo ripassati per Lima e subito ripartiti per Pisco, che dista circa 250 km dalla capitale.
Pisco è una piccola città, ma è molto vivace.
La sera è bello sedersi in un pub a sorseggiare il famoso cocktail "Pisco sour" fatto con pisco, lime, chiara d'uovo e cannella.
Da Pisco si organizza l'escursione di circa tre ore alla Penisola di Paracas e alle Isole Ballestas.
La penisola di Paracas è ricca di testimonianze del passato e di luoghi di interesse naturalistico.
Con una barca a motore abbiamo costeggiato la Penisola di Paracas, per vedere il famoso "candelabro".
Poi abbiamo puntato sulle Isole Ballestas, degli isolotti rocciosi coperti di prezioso guano, depositato dalle migliaia di uccelli marini che li popolano.
Non è possibile approdare, ma girando intorno agli scogli si possono avvistare i pinguini, le foche e i leoni marini, che vivono tra le rocce e negli anfratti.
Nasca, 200 km a sud di Pisco, è una piacevole cittadina intorno alla quale sorgono diversi siti archeologici.
Una delle testimonianze più antiche sono le famose linee di Nasca, scoperte nel 1927 e restaurate grazie all'iniziativa di Maria Reiche.
Sono grandi figure "scolpite" nella roccia della Pampa de Jumana, che hanno dato vita a numerosissime interpretazioni, le più fantasiose delle quali coinvolgevano addirittura gli alieni.
Oggi l'ipotesi più accreditata le considera linee create con una tecnica di ingrandimento in scala, che probabilmente venivano percorse a piedi durante riti religiosi.
Tra le più belle ci sono il Colibrì (largo 50 metri), il Pellicano (largo 285 metri), il Ragno (largo 46 metri).
Sono comunque tantissime, sparse per un territorio di diversi chilometri quadrati.
Il modo migliore per vederle è acquistare un passaggio aereo (45 USD nel 1997), che permette di sorvolare le linee più belle e più visibili, sempre che le condizioni atmosferiche lo permettano.
Il volo viene effettuato con aerei da 6/8 posti e le correnti ascensionali lo rendono piuttosto "movimentato".
Altri luoghi di interesse archeologico, nei pressi di Nasca sono:
Cahuachi - centro cerimoniale edificato in mattoni crudi, su un'area di circa 24 kmq, tra il 500 a.C. e il 350 d.C.. Nel 1997 ci lavorava l'archeologo bresciano Orefici, che ci ha accolto gentilmente nel sito e ci ha personalmente accompagnato a visitare gli scavi. Nel 1997 era in progetto l'allestimento di un piccolo museo, per raccogliere alcuni reperti e una descrizione degli scavi.
Chauchilla - cimitero pre-incaico profanato dagli Spagnoli, dove dove è ancora possibile vedere alcune mummie, abbastanza impressionanti con i loro teschi bianchi, i vestiti e le incredibili parrucche di capelli veri.
Estaquería - complesso archeologico della civiltà Nasca, con un osservatorio dei movimenti solari.
Resti dell'acquedotto dei Nasca - i resti evidenziano l'alto livello raggiunto da questo popolo nell'ingegneria idraulica.