
La Transiberiana è una delle linee ferroviarie più famose del mondo.
La storia della sua progettazione e costruzione è a dir poco interessante e affascinante, merita di essere letta prima o durante il viaggio.
Circa 9000 km di rotaie collegano Mosca a Vladivostock, su un terreno pieno di acquitrini, fiumi enormi, villaggi con le case in legno, boschi di betulle e complessi industriali abbandonati.
Le caratteristiche del suolo, oltre ad aver posto enormi problemi di progettazione e costruzione, lo rendono così instabile da non permettere alte velocità, per cui si viaggia a una media di 60/70 km orari.
I treni sono più o meno moderni, a seconda delle linee: dall'ultimo modello dei treni che vanno a Vladivostock, che hanno anche le docce in prima classe, ai treni più vecchiotti ma sempre molto confortevoli delle linee per Ulan Bator e Pechino.
La Transiberiana è abbastanza costosa e va prenotata con un po' di anticipo.
Noi abbiamo trascorso tre giorni e mezzo sul treno, partendo da Mosca e scendendo a Irkutsk.
Viaggiare sulla Transiberiana è stata un'esperienza interessante e strana, fatta di un tran tran viaggiatorio, caratterizzato dalla materna provonidza che si occupa del vagone e dei suoi passeggeri, dalle simpatiche chiacchierate con gli altri viaggiatori, dalle rustiche venditrici di cibo fatto in casa, ansiose di guadagnare qualche soldo con i pelmeni, il pollo arrosto, le patate bollite e i bicchieroni di lamponi.
La cosa più impressionante è la totale perdita del senso del tempo, perchè vengono a mancare tutti i riferimenti: ogni 12 ore circa si attraversa un fuso orario (5 in tutto) e bisogna risincronizzare l'orologio; le notti bianche fanno sì che il sole tramonti verso le 21 o le 22; gli orologi delle stazioni riportano l'ora di Mosca e non l'ora locale...
Solo il puntuale rito della provonidza che passa l'aspirapolvere dopo l'ora di pranzo ci permette di non perdere completamente la bussola temporale!
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