La Scozia è un paese ricco di prodotti tradizionali, come lo scotch whiskey.
Il vero whiskey scozzese è single malt, cioè fatto con malto e invecchiato in botti di rovere.
L'aroma "affumicato" dello scotch viene dall'acqua torbosa del fiume Spey, sul quale sorgono numerose distillerie.
Ognuna organizza un tour gratuito, che spiega le fasi della produzione e dell'invecchiamento.
Come se non bastasse l'odore di whiskey che si respira per tutto il tour, alla fine ti offrono anche un assaggio nello shop.
Naturalmente non si aspettano che gli italiani comprino qualche bottiglia di whiskey, dato che da noi costa meno. Questo a causa delle tasse imposte dal governo britannico per scoraggiare il fenomeno dell'alcolismo.

Un altro prodotto famoso è il tartan, il tessuto scozzese di lana presente ovunque e utilizzato per giacche, pantaloni, plaid.
Dopo la dura sconfitta inflitta dagli inglesi a Cullodeen, un editto impedì agli scozzesi di indossare il tartan.
Solo nel 1800 questa legge venne revocata e gli scozzesi poterono di nuovo vestirsi di... scozzese!

La Scozia è anche famosa per il salmone affumicato.
E' possibile visitare una smoked house, se si tollera l'odore di pesce affumicato.
Alle Falls of Shine, nei pressi di Inverness, ci si può appostare sulle rive del fiume, per assistere allo spettacolo dei salmoni che fanno salti incredibili per risalire la corrente.

La leggenda di Nessie è ormai in declino, da quando uno dei suoi "scopritori" ha ammesso la bufala prima di morire.
Ma agli esseri umani piace credere nelle favole, altrimenti come spiegare i due centri turistici sorti sul Loch Ness, che offrono informazioni sulla storia e gli avvistamenti del mostro?
Alla fine si passa naturalmente per il negozietto di magliette, gadget e tutti i vari modi di sfruttare la leggenda.
Molto meglio invece visitare l'Urquart Castle, da dove sarebbe stato fotografato il mostro, perche è un luogo molto suggestivo

La musica delle cornamuse è veramente affascinante.
In Scozia capita di sentirla ovunque.
Molti suonatori di cornamusa si posizionano per le strade di Edinburgo o vicino all'entrata dei castelli e suonano per i turisti, sperando nella loro generosità.
Se si ha fortuna, quindi, è possibile visitare un castello con il sottofondo musicale, che accresce ancora di più il fascino delle antiche pietre.
I pipers si possono ascoltare anche nelle sagre o nei festival come il Military Tattoo.

Gli Highlands Games sono come le nostre sagre.
Io ho assistito a quelli di Aboyne, che si svolgevano in un grande spazio aperto.
Una parte del campo era dedicata alle gare tradizionali, come il "tossing the caber" o lancio del tronco, antica prova di abilità vichinga, che la dice lunga sullo stile di vita di quel popolo.
Durante i games abbiamo assistito anche a gare di danza e di cornamusa.
Non mancavano naturalmente gli stands con i gadget, i cibi e i giochi che si trovano di solito nei luna park e nelle fiere.
A un certo punto è arrivata la banda: tutti in kilt suonavano cornamuse, tamburi e ottoni.
Davanti a loro i notabili del paese, anche loro con i costumi tradizionali. Uno spettacolo eccezionale.

Oltre ai salmoni che saltano da tutte le parti, la Scozia ospita alcune specie di animali che non si vedono dalle nostre parti.
Sporgendosi dalle scogliere con un buon binocolo, e facendo attenzione a non cadere, si possono avvistare i puffins, o pulcinella di mare, che vivono in colonie numerosissime, nidificando tra le rocce.
Girando nelle Highlands si può avvistare una specie locale di bovino, l'highland cattle, il cui pelo fitto la dice lunga sulla rigidità degli inverni scozzesi.
Un altro animale che può capitare di avvistare (o di mangiare) è il cervo.
Soprattutto a Ballater (che ospita parecchi ricconi, inclusa la Regina in estate) è facile trovare una prelibatezza: la venison, carne di cervo affumicata che ricorda vagamente la bresaola.