Aleppo è la città che mi è più piaciuta e alla quale abbiamo dedicato più tempo.
I monumenti principali sono la Moschea degli Omayyadi e la cittadella.
Ma il maggior divertimento è girare in lungo e in largo il dedalo di viuzze che ospita il suq, contrattando fino all'ultimo centesimo l'acquisto di pasmine, tappeti, tessuti e gioielli presso il negozio di qualche smaliziato commerciante armeno.
Il suq è anche un ottimo luogo per spendere le ultime lire siriane, acquistando dolci locali, frutta secca, pistacchi e spezie.
Uno dei souvenir più tipici è il "sapone di Aleppo", fatto con un mix di olio d'oliva e olio di bacche di alloro.
Nel quartiere di Al-Jdeida, diversi palazzi ottomani sono stati restaurati e trasformati in boutique hotel o in eleganti ristoranti.
Da Aleppo si possono organizzare escursioni al vicino Monastero di San Simeone, lungo il fiume Eufrate, nella città abbandonata di Sergilla e in alcuni siti archeologici come Apamea ed Ebla.
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