L'Hadramaut è una delle più vaste e popolate regioni dello Yemen.
Prende nome dal Wadi Hadramaut, una valle molto fertile che si estende da est a ovest per circa 160 km.
Gli hadramiti sono gli inventori delle case a torre, fatte esclusivamente di mattoni di fango, secondo una tecnica rimasta immutata nei secoli.
Ancora oggi il cemento viene usato con molta parsimonia.
In inverno si assiste alla fabbricazione dei mattoni di fango.
Il fango umido viene mescolato con un po' di paglia e modellato con uno stampo di legno.
I mattoni per i piani bassi sono più spessi, quelli per i piani alti sono più sottili.
Shibam è uno spettacolo, soprattutto al tramonto che si gode dall'altura di fronte.
La parte vecchia è formata da circa 500 edifici, alti 6/7 piani e stipati l'uno vicino all'altro.
Negli anni '80 ha ricevuto notevoli fondi dall'UNESCO, che sono stati utilizzati per riparare gli edifici danneggiati dalle inondazioni che di tanto in tanto la colpiscono.
Passeggiando tra i vicoli so possono ammirare le porte finemente intagliate e le grate in legno delle finestre, che sono una diversa dall'altra.
Sayun è la città più grande della zona e si trova nel mezzo del Wadi Hadramaut.
Il suo soprannome è "la città con un milione di palme" e in effetti è al centro di una zona intensamente coltivata.
Il monumento principale di Sayun è il Palazzo del Sultano, un gigantesco edificio intonacato di bianco e adibito a museo.
A 35 km est di Sayun si trova Tarim, ricca di moschee e di palazzi costruiti negli anni '30 dai ricchi emigranti yemeniti, che avevano fatto fortuna soprattutto nell'isola di Java.
Lungo la strada tra Shibam, Sayun e Tarim si incontrano numerose donne al lavoro nei campi, infagottate nei burka neri e con il curioso cappello tradizionale in paglia.
Vale assolutamente la pena addentrarsi nel Wadi Hadramaut per visitare Al Hajjarain, Wadi Do'an e Sif.
La strada asfaltata nel letto del Wadi si snoda per chilometri e chilometri tra oasi di palme, aspre montagne, canyon e villaggi di fango.