Per il suo clima mite e l'agricoltura fiorente lo Yemen fu chiamato dai Romani “Arabia Felix”, in opposizione all'“Arabia desertica” (l'Arabia Saudita) e l'“Arabia Petrea” (la Giordania).
Unificato nel 1990, questo paese possiede un'architettura unica e dei paesaggi che lo rendono una straordinaria meta turistica.
Tuttavia in questi anni ci sono stati numerosi rapimenti di turisti, due sono avvenuti proprio mentre visitavo il paese.
Per questo viaggio ci siamo rivolti ad un'ottima agenzia italiana, la Azalai, che ci ha organizzato un tour comprensivo di alloggi e pasti, auto con autista e guida.
A parte il grave problema dei rapimenti, viaggiare in Yemen è semplice: le strade che raggiungono le mete principali sono quasi tutte asfaltate e in ottimo stato.
I telefoni cellulari ricevono dappertutto.
La rete alberghiera non è molto sviluppata, ma ci sono hotel da tutti i prezzi e i tradizionali funduq.
La cucina yemenita non passerà mai alla storia, ma si può mangiare decentemente.
Un ottimo periodo per visitare lo Yemen è l'inverno.
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