| Una storia di invasioni e di isolamento dalle vicende delle dinastie imperiali cinesi ha lasciato segni profondi sulla composizione etnica della popolazione dello Yunnan, facendone la provincia cinese con il maggior numero di minoranze. Dei suoi 36 milioni di abitanti il 67% appartiene all'etnia Han, maggioritaria in Cina, mentre il 33% è suddiviso in ben 25 gruppi. Prima della fondazione della Repubblica Popolare Cinese il grado di sviluppo di queste popolazioni era molto differente: alcuni come i Bai, i Naxi e parte degli Yi avevano conseguito uno sviluppo sociale ed economico pari a quello degli Han; i Wa, i Jingpo, i Nu ed altri conservavano abitudini tipiche delle società primitive. Ognuna di queste etnie possiede una propria cultura, proprie tradizioni e costumi, che si notano in modo particolare nei vestiti e nelle acconciature femminili, nel modo di costruire le case, nell'organizzazione della famiglia, nei festeggiamenti popolari e nelle cerimonie nuziali. |
|
![]() |
I Bai vivono soprattutto lungo il lago Erhai e a Dali, antico centro economico e politico del regno omonimo. Bai significa "bianco", il colore che viene considerato nobile e che viene utilizzato ampiamente nell'abbigliamento maschile e femminile. Le ragazze raccolgono i capelli in una treccia, che avvolgono in uno chignon sulla nuca e coprono con cappelli coloratissimi. Le donne indossano bluse e grembiuli splendidamente ricamati in vivaci colori e motivi floreali. Le donne più anziane vestono invece di blu scuro e di azzurro. |
![]() |
Gli Yi rappresentano la minoranza etnica più numerosa, con circa 4 milioni di individui, che vivono distribuiti su tutto il territorio dello Yunnan, specialmente nel nord ovest. Vivono in case di mattoni crudi: al pian terreno si trovano la cucina e la stalla, al primo piano le camere. L'abbigliamento delle donne Yi si differenzia da zona a zona con almeno un centinaio di costumi. Gli Yi celebrano diverse feste popolari, come la Festa delle Torce, che si svolge in estate. |
![]() |
I Naxi risiedono principalmente intorno a Lijiang e ad essi si deve l'antichissima cultura Dongba, di cui esistono 20.000 volumi scritti con 1.400 ideogrammi differenti. Il costume degli uomini è simile a quello degli Han, il colore dominane è il blu. Le donne indossano pantaloni coperti da un vestito e un grembiule pieghettato. Sulla schiena indossano un curioso scialle di pelle di capra o di stoffa bianca, con sette decorazioni circolari che rappresentano il sole e le stelle. La società dei Naxi è matriarcale: le donne detengono la proprietà della casa e dei campi; non vivono con il marito, che può far loro visita saltuariamente. |
![]() |
Il nome Dai significa "gente che vive in pace e libertà". I Dai vivono nella regione meridionale dello Xishuangbanna. Le donne indossano camicie colorate e sarong e mettono fiori colorati tra i capelli. Le loro case sono di mattoni crudi e legno; sono per tradizione agricoltori e giardinieri, quindi ogni casa è circondata da un orto e un giardino con fiori e alberi da frutto. |
![]() |
Gli Hani vivono nello Yunnan centrale e meridionale, ma si trovano anche in Birmania e in Thailandia, dove sono noti con il nome di Akka. Si incontrano facilmente nei mercati di Xiding e di Menghun. Comprendono numerosi gruppi, ciascuno con i propri costumi tradizionali che hanno in comune accessori e pendenti in argento. Le donne si dedicano principalmente al ricamo, mentre gli uomini sono abili intagliatori di legno. |
![]() |
I Lahu vivono nelle zone montuose del sud ovest, dove coltivano grano, tè, tabacco e riso. Il nome Lahu significa "arrostire la carne di tigre" e rimanda alle origini guerriere di questo popolo. Si incontrano numerosi nel mercato di Menglun. Le donne indossano bluse nere, decorate con disegni geometrici, nastri colorati e pon pon. La testa è avvolta in una sciarpa nera, lunga oltre tre metri, da cui partono nastri variopinti. Grossi orecchini, braccialetti e spille d'argento impreziosiscono il loro costume. |
![]() |
I Tibetani, come i Buyi e i Pumi che vivono nello Yunnan nord occidentale, sono dediti alla pastorizia e i loro costumi sono ovviamente simili a quelli delle popolazioni del Tibet. Nel loro abbigliamento utilizzano tessuti pesanti e pelli di capra e di yak. Prediligono il nero, il rosso, il giallo e il verde. |
![]() |
Gli uomini sono di solito meno colorati delle donne ed è raro incontrarli nei costumi tradizionali, se non per motivi turistici o in occasione di feste e celebrazioni. Nella vita di tutti i giorni indossano prevalentemente abiti occidentali o abiti blu. |








