Lo Yunnan è ricco di templi e monasteri buddisti.
Durante la Rivoluzione culturale vennero abbandonati e lasciati andare in rovina, ma già da molti anni nella maggior parte dei monasteri si è ricostituita la comunità religiosa e sono stati fatti lavori di ricostruzione e di restauro.
Oggi i templi sono tornati ad essere luoghi di culto frequentati regolarmente dalla popolazione.
Come nella struttura delle case e nei costumi tradizionali, anche nello stile dei monasteri si notano delle differenze sostanziali tra una zona e l'altra dello Yunnan.
Nella zona più settentrionale è fortissima l'influenza tibetana; nella zona di Kunming, Dali e Lijiang i monasteri hanno una struttura particolare, tipica dello Yunnan; a sud prevale lo stile birmano.

Il monastero di Songzalin è uno dei luoghi più sperduti dello Yunnan.
Situato nei pressi di Zhongdian, lungo la strada che conduce al vicinissimo Tibet, è il più grande monastero in stile tibetano dello Yunnan, fondato dalla setta del Cappello giallo nel 1700.
Durante la Rivoluzione culturale venne pesantemente danneggiato e la comunità di monaci che lo abitava fu costretta a disperdersi.
Dopo la morte di Mao, gradualmente monaci e fedeli cominciarono a ricostruirlo.
Si è così formata una nuova comunità religiosa, composta da circa 400 monaci provenienti dai villaggi vicini e dal Tibet.

Indipendentemente dalla diversa grandezza e dal luogo in cui sorgono, i templi che si visitano a Kunming, Dali e Lijiang hanno la stessa struttura.
L'entrata è generalmente esposta a sud ed è fiancheggiata da statue di Guardiani dall'aspetto demoniaco.
La hall ospita la statua di un grasso Buddha sorridente e dei Quattro Re giganti, guardiani dei punti cardinali.
Di solito l'Est è bianco ed ha in mano un flauto; il Sud è blu e porta una spada; l'Ovest è rosso ed ha una pagoda; il Nord è arancione e regge uno stendardo. Il capo dei quattro re è l'Est.
Dall'entrata si accede ad un ampio cortile: all'estremità opposta sorge il tempio principale, mentre tutto intorno si sviluppano le gallerie in cui abitano i monaci.
Nel tempio principale si trovano al centro le statue del Buddha nei tre stadi principali, oppure un singolo Buddha con i suoi discepoli.
Dietro al tempio principale sorgono un secondo e un terzo tempio, circondati da un intrico di cortili, giardini, orti ed edifici vari.
Nei cortili c'è sempre una sottile cortina di fumo, proveniente dagli incensieri.
Nelle zone di montagna i templi sorgono a ridosso del crinale e si sviluppano su livelli differenti. In essi è ancora più evidente la successione consueta dei tre templi.
Per raggiungere i diversi livelli i monaci e i fedeli hanno costruito serie interminabili di scalini.

Nella regione meridionale del Xishuangbanna si trovano diversi templi, tutti influenzati dallo stile birmano.
Il tempio principale è spesso decorato con disegni geometrici, in cui prevalgono il rosso, il marrone, il giallo.
Sulle pareti esterne spesso si trovano vivaci affreschi sulla vita del Buddha.
Grandi stupa dorati brillano al sole, al loro interno sono conservate le reliquie come le impronte del Buddha.

Le pagode, che nello Yunnan centro-settentrionale si possono trovare in vari stili e dimensioni, sono un'evoluzione tipicamente cinese degli stupa.
Come gli stupa esse svolgevano una doppia funzione.
In primo luogo rappresentavano un tributo al Buddha per invocarne la protezione dalle frequenti inondazioni e dai terremoti, oppure erano erette a memoria di grazie ricevute.
In secondo luogo le pagode erano dei reliquiari, che conservavano le ossa o le ceneri di santi, scritture antiche o oggetti preziosi dal punto di vista religioso.
Appena fuori Dali sorgono le Tre Pagode, simbolo della città e famose in tutta la Cina.
Esse facevano parte del tempio di Chongsheng, di cui oggi non rimane più nulla. La pagoda più alta, chiamata Qiantxunta, misura 70 m ed ha 16 piani; fu costruita nel IX secolo.
Le due pagode minori hanno 10 piani e sono alte 42 m; furono costruite circa 200 anni più tardi.