Nell'aprile 2004 ho partecipato con alcune amiche ad un viaggio organizzato dall'agenzia IL GABBIANO LIVINGSTON
Abbiamo alternato voli con piccoli aerei a escursioni in auto nei principali parchi nazionali. E' stato un viaggio sensazionale.

Questo itinerario si snoda tra quattro stati: Arizona, Nevada, California e Utah. 
I luoghi più spettacolari sono sul Colorado Plateau, dove il fiume ha eroso nel corso dei millenni le rocce friabili, formando canyon ed erosioni spettacolari.
Gli Americani hanno saputo conservare e valorizzare queste bellezze naturali, istituendo dei parchi nazionali molto ben organizzati.
Sorvolare il Grand Canyon, Brice, Canyonlands e la Monument Valley è davvero un'emozione indescrivibile. 
Dall'aereo si ha la possibilità di ammirare la grandiosità e la vastità di queste bellezze naturali. 
Dal "basso", attraverso spostamenti in auto a noleggio e percorsi a piedi, si possono vedere le stesse meraviglie da un'altra angolazione. 
Abbiamo utilizzato due Cessna 182, noleggiati a Phoenix e pilotati da Andrea e Guido, piloti affidabili e competenti.
Le strade sono in ottime condizioni e le città offrono tutti i tipi di servizi.
Abbiamo pernottato in hotel della catena Best Western, inclusi nel pacchetto che l'agenzia Il Gabbiano Livingston ci ha fornito.

1° GIORNO

giorno1

Il primo giorno abbiamo sorvolato il Grand Canyon, che si trova al confine tra Arizona e Nevada. 
Purtroppo il cielo era molto coperto, per cui i piloti hanno deciso di rimandare al ritorno il volo panoramico su questa zona. 

Subito dopo il Grand Canyon è apparso sotto di noi il Lake Mead, un lago artificiale formato dalla Hoover Dam e parte di una Recreation Area molto vasta.
Dopo aver sorvolato il Lake Mead ci è apparsa las Vegas, una delle città più stravaganti del mondo. 

Abbiamo subito preso possesso delle auto a noleggio e ci siamo diretti verso la Death Valley, che si snoda lungo il confine tra Nevada e California.
Abbiamo fatto un bel giro del parco nazionale, dal Dante's View a Zabrinskie point.
In serata siamo rientrati a Las Vegas. 
Nonostante la stanchezza per il jet lag e l'intensa giornata ci siamo lanciate nella vita notturna, visitando i casinò del Luxor, dove pernottavamo, dell'Excalibur e del Bellagio. 
Las Vegas è una città incredibile, che merita almeno una visita nella vita!

2° GIORNO

giorno2

Lasciata Las Vegas, abbiamo ripreso i nostri Cessna e rivolto la prua verso nord est. 
Dopo un'ora di volo abbiamo raggiunto Zion N.P., la prima di una lunga serie di meraviglie che visiteremo nello stato dello Utah.
Dall'alto Zion ci appare con la caratteristica colorazione rosso intensa delle rocce, che crea bei contrasti di colore col verde del bosco e il blu del cielo; impressionanti spaccature si aprono tra le rocce modellate dal vento.
Poco dopo è apparso sotto di noi Brice Canyon, una foresta di pinnacoli di arenaria in tutte le tonalità del rosso, arancio, rosa e bianco: è uno spettacolo veramente entusiasmante, che ad ogni virata ci si presenta sotto un profilo diverso. 
Atterrati, ci siamo trasferiti al piccolo centro turistico e, recuperate le auto, ci siamo diretti all'ingresso del parco.
Abbiamo dedicato tutto il pomeriggio alla sua visita, percorrendo il Navajo loop, che si snoda tra i pinnacoli e raggiungendo diversi view point.

3° GIORNO

giorno3

Proseguendo verso nord-est abbiamo sorvolato lo spettacolare Capitol Reef, un anfiteatro di roccia ondulata dalle tonalità grigie. Una vera e proipria barriera che i nostri piloti ci hanno fatto ammirare da tutte le angolazioni possibili. 

A nord del Capitol Reef comincia la zona più tipica dei canyon, così come li abbiamo visti in decine di film. Atterriamo a Moab e con le jeep a noleggio entriamo nello stupendo Canyonlands national park. Ci aggiriamo tra pinnacoli e canyon, seguendo il fiume Colorado che ha scavato il suo percorso tortuoso nel corso dei millenni. 
Nel pomeriggio facciamo una breve sosta al Dead Horse Point State Park, un incredibile view point da cui si può ammirare la vastità dell'erosione operata dal fiume Colorado in circa 150 milioni di anni. Nell'800 branchi di mustang pascolavano liberi nella zona. I cowboy li catturavano, spingendoli in questo recinto naturale: venivano poi venduti all'est o tenuti per uso personale. 

Per completare la giornata siamo entrati nell'Arches national park e abbiamo aspettato il tramonto di fronte al meraviglioso e strafotografato Delicate Arch.

4° GIORNO

giorno4

Nella mattinata concludiamo il giro nell'Arches N.P.
Decollati da Moab abbiamo sorvolato Canyonlands, godendoci la vista spettacolare del Green River che si congiunge al Colorado River e la zona dei Needles, dove effetti di erosione hanno creato in milioni di anni anfiteatri di roccia a striature rosse e grigie. 
Più a sud inizia il bacino del lago Powell. 
Fermato dall'imponente diga Glen Dam, il fiume Colorado ha allagato i canyons circostanti, formando un lago dalla forma irregolare, ricco di gole laterali che serpeggiano tra le arancioni pareti di arenaria.
Atterrati a Page, con il nostro mezzo a noleggio abbiamo raggiunto un vero gioiello della Navajo Nation: l’Anthelope Canyon, anche conosciuto come Slot o Corque screw Canyon. 
Le sue pareti di sabbia, dalle tonalità mutevoli di rosso e arancio, vengono continuamente modellate dalle alluvioni improvvise, che trascinano sabbia e acqua all'interno della spaccatura.
Al tramonto abbiamo sorvolato la Monument Valley, zigzagando tra le tante guglie, per cogliere ogni scorcio nella luce rosa del tramonto.

5° GIORNO

giorno5

Il quinto giorno abbiamo puntato verso sud-ovest, per raggiungere quello che è uno dei simboli dell’America: il Grand Canyon. 
All'andata eravamo stati sfortunati con il tempo, ma questa volta troviamo tempo sereno e possiamo ammirarne in volo tutta la grandezza e spettacolarità.
Lo spazio sul Grand Canyon è strettamente regolamentato, perchè numerosi aerei ed elicotteri turistici lo sorvolano ogni giorno.
Quindi non abbiamo potuto volare bassi quanto in altre zone; nonostante questo è stata veramente una vista eccezionale.
Dopo aver incrociato il corso tortuoso del Colorado svariate volte e averci permesso di scattare un mare di foto, i nostri piloti si sono diretti verso sud. 
Siamo atterrati a Phoenix e in un paio d'ore di autostrada abbiamo raggiunto Tucson. 
Merita una visita il Saguaro National Park, zona dedicata alla conservazione del saguaro, un cactus davvero imponente e capace di sopravvivere per due o tre secoli in un clima veramente arido.

6° GIORNO

giorno6

L'ultimo giorno non abbiamo utilizzato i Cessna, ma abbiamo esplorato in auto i dintorni di Tucson, dove si sente fortemente la vicinanza con il confine messicano. 
La downtown di Tucson è abbastanza deludente, come del resto in molte città americane. 
Nei pressi di Tucson si trova il Pima Air Museum, che conserva numerosi aerei, tra cui l'Air Force One utilizzato da Kennedy. 
Abbiamo concluso il nostro giro visitando Tubac, cittadina sorta come centro d'arte, piena di negozietti d'artigianato che attirano i turisti e gli appassionati di golf affamati di shopping. 
Molto più interessante è San Xavier del Bac, antica missione cattolica in uno stile che mischia architettura moresca, ispanica e bizantina. 
In serata siamo rientrati a Phoenix, dove il giorno dopo abbiamo preso il volo diretto a New York e, in coincidenza, a Malpensa.

mappa

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